Guido Combi

COMBI

Guido Combi

Nato a Talamona (So), risiede a Poggiridenti, in via Masoni n. 1.
Si è diplomato presso l’istituto magistrale di Sondrio e poi presso la Facoltà di Magistero dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Dal 1958 ha insegnato in varie scuole elementari della provincia di Sondrio e, dal 1974 al 1989, ha svolto le funzioni di Direttore Didattico, in vari Circoli valtellinesi.
Ha sempre coltivato la passione per la lavorazione del legno, compresa quella per l’intaglio ornamentale.

Nel 2001 viene chiamato a Poschiavo (CH), dalla Pro Grigioni Italiana, a tenere dei corsi di intaglio e ne dirige 7 fino al 2003, quando inizia la collaborazione con la Biblioteca Comunale “Luigi Faccinelli” di Chiuro.
Da allora i corsi svolti a Chiuro sono stati oltre 40, con più di 240 allievi (di cui una quarantina di donne) e con essi ha organizzato numerose mostre in varie sedi provinciali e fuori provincia.

È stato l’iniziatore dell’insegnamento dell’artigianato artistico dell’intaglio del legno a Sondrio e per primo ha diffuso la cultura e l’apprendimento delle tecniche manuali, con l’uso di scalpelli e sgorbie, con grande successo, visto il seguito di allievi.

Nel 2010, con gli allievi formati nei suoi corsi, ha fondato l’Associazione Valtellina Intagliatori (A.V.I.), che ha presieduto fino al febbraio 2012, quando ha lasciato ogni carica per la disparità di vedute sull’impostazione associativa, culturale, artistica e soprattutto didattica.
Da allora si dedica privatamente all’insegnamento delle tecniche dell’intaglio ornamentale su legno, organizzando corsi presso la sua abitazione a Poggiridenti.

Ha realizzato molte opere che si trovano presso parenti, amici e amatori in varie parti d’Italia e all‘estero. Nella propria abitazione ha realizzato una stüa, interamente intagliata a mano. La foto è presentata nella Home page e la descrizione nella rubrica. La stüa è stata riportata sul volume “La stüa nella Rezia Italiana”, edito dall’Accademia del pizzocchero.
Prosegue anche la propria attività personale di intagliatore dilettante ed esegue lavori per amatori che apprezzano l’artigianato artistico dell’intaglio su legno come: portoni, mobiletti, cornici, cofanetti, leggii, pannelli vari…
Ha partecipato a numerose mostre in varie sedi della provincia di Sondrio, nelle province di Milano e di Lecco, nonché in Svizzera a Poschiavo.
Continua anche la propria attività privata con la realizzazione di manufatti intagliati come portoni, mobiletti, cornici, cofanetti, leggii, pannelli vari…

A questa attività, abbina quello di scrittore di montagna con diversi volumi pubblicati e articoli su giornali locali e riviste (CAI Valtellinese Sondrio, Fondazione Luigi Bombardieri). Dal 1985 è iscritto all’ Albo speciale dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia e dal 2008 è socio accademico del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna (G.I.S.M.).

Ha ricoperto varie cariche, a livello provinciale e regionale, nel Club Alpino Italiano, di cui fa tuttora parte attivamente e dove ha fondato nel 1984 l’Annuario del CAI Valtellinese che ha diretto per 26 anni, portandolo a livelli di primo piano in campo nazionale. Il volume, che esce con cadenza annuale, è molto apprezzato dagli appassionati della montagna e dagli alpinisti in genere.

Nel 2015, con sette amici, ha creato il Gruppo di Ricerca per Talamona, di cui è coordinatore, per riportare alla memoria, soprattutto dei giovani, attraverso notizie storiche attinte in vari archivi, la vita dei padri in tutti i suoi aspetti. Il Gruppo ha tenuto vari incontri  con la popolazione e, nel 2018, ha pubblicato, a cura del Comune di Talamona, “Gli Estimi di Talamona  1621..” scritti dal socio padre Abramo Bulanti. Il testo è stato distribuito a tutte le famiglie del paese e può essere richiesto alla Biblioteca “Ines Busnarda” di Talamona. 

Il Gruppo pubblica, sulla rivista comunale “Il Talamonese”, vari articoli su usi, costumi, vita e organizzazione sociale e civica della comunità.

Cura inoltre il rapporto con i giovani attraverso una stretta collaborazione con la scuola. Il Gruppo ha in programma altre pubblicazioni e opera, collaborando a stretto contatto con l’Amministrazione comunale. 

Bibliografia

Nel 1985 fonda il Notiziario dell’AVIS di Sondrio che dirige tuttora e  sempre nel 1985 l’Annuario del CAI Valtellinese di Sondrio di cui è stato direttore e redattore per 26 anni fino al 2010; tuttora è direttore responsabile e collabora con articoli vari.

Nel 1996 (125° del CAI Valtellinese di Sondrio) con G. Miotti e GL. Maspes, pubblica “Dal Corno Stella al K2 e oltre, storia dell’alpinismo dei valtellinesi”. Editore CAI Valtellinese, pag. 319.

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dal Corno Stella al k2

Nel 1996 è autore della Storia della scuola di alpinismo e sci alpinismo Luigi Bombardieri del CAI Valtellinese, edito dal CAI Valtellinese, pag. 24.

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La scuola di alpinismo e sci alpinismo “Luigi Bombardieri”

Nel 2007 cura l’edizione del volume Luigi Bombardieri, una vita per l’alpinismo e ne è coautore, per la Fondazione L. Bombardieri, di cui è consigliere dal 1985.

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Luigi Bombardieri una vita per l’alpinismo

Nel 2011 pubblica il volume Alpi Orobie Valtellinesi, montagne da conoscere di cui è ideatore e coautore per la Fondazione L. Bombardieri, pag. 335.
Il testo è scaricabile dal sito:  http://www.fondazionebombardieri.it 

Alpi Orobie Valtellinesi

Alpi Orobie Valtellinesi

Nel 2013 cura l’Indice generale dell’Annuario del CAI Valtellinese dal 1984 al 2012, pag. 187.

Indice degli annuari del CAI

Indice degli annuari del CAI

Nel 2014 pubblica Stefano Tirinzoni una vita per la montagna e per l’ambiente, edito dalla Fondazione Luigi Bombardieri, pag. 191.

Stefano Tirinzoni

Stefano Tirinzoni

Ha pubblicato e pubblica articoli su temi di montagna sui giornali locali, sulla stampa sociale del CAI, sezionale e regionale e collabora con la Biblioteca comunale di Talamona (So) con scritti vari di storia locale e di costume.

Tutti i volumi possono essere richiesti al CAI Valtellinese e alla Fondazione Bombardieri, Sondrio, via Trieste 27. La sede è aperta martedì e venerdì dalle 21 alle 23.